Materia
Modello ciò che non ha ancora una forma.
Rilievi, stratificazioni, colori metallici, rosso, verde, blu, oro e argento trasformano l’emozione in una superficie da attraversare con lo sguardo.
Pittura materica · Illustrazione
Due linguaggi con cui trasformo emozioni, luoghi reali e immaginazione in opere da condividere.
Entra nel mio universo ↘

Due linguaggi. Una stessa ricerca.
Materia · gesto · luce
Il mio manifesto
Modello, plasmo e stratifico finché colore, luce e rilievo riescono a rendere visibile un movimento interiore.
Non impongo una sola lettura. L’opera resta aperta, perché chi la osserva possa riconoscervi qualcosa di proprio.
Chi sono
Sono Sonia Vangi. La mia ricerca si muove tra due forme espressive differenti: la pittura materica, fisica e istintiva, e l’illustrazione, precisa e narrativa. Non cerco di renderle simili: lascio che ciascuna racconti ciò che l’altra non potrebbe dire.

Artista materica e illustratrice
Ho una formazione scientifica e informatica, ma dipingo e disegno fin da giovanissima. Il rigore con cui osservo, costruisco e organizzo convive da sempre con una parte più istintiva, che cerca nella forma un modo per rendere visibile ciò che sento.
Nella pittura lavoro lo stucco direttamente sulla tavola, modellandolo a mano e con la spatola. Acrilici, oli e vernici attraversano i rilievi e cambiano con la luce: la superficie non è più soltanto supporto, ma diventa presenza, movimento e memoria emotiva.
Nell’illustrazione il gesto cambia. Il segno si fa sottile e paziente; luoghi reali della mia infanzia, della vita quotidiana e dei viaggi si mescolano a case impossibili, prospettive inclinate e dettagli fiabeschi. Non cerco di riprodurre un luogo: cerco l’emozione che conserva.
Materia
Rilievi, stratificazioni, colori metallici, rosso, verde, blu, oro e argento trasformano l’emozione in una superficie da attraversare con lo sguardo.
Segno
Architetture reali e mondi immaginari diventano racconti minuziosi, romantici e volutamente irreali.
Il filo che unisce tutto
La pittura parte dall’interno e si espande nella materia. L’illustrazione parte da un luogo e lo trasforma attraverso l’immaginazione. In entrambi i casi cerco una soglia: il punto in cui qualcosa di reale diventa intimo, fantastico e condivisibile.
Sguardi critici
«Materia sontuosa ed elegante negli spazi neri accesi da onde dai riflessi metallici.»
Roberta Fiorini
«Un mondo fantastico e irreale, attraversato da linee curve, luce e silenziose metamorfosi.»
Silvia Bonomini
«Tocchi di stucco vivi, provocanti, sentiti: l’esplosione del movimento.»
Marica Petti
Autodidatta per formazione artistica, ho costruito il mio linguaggio attraverso la sperimentazione e il confronto con mostre personali, collettive, biennali, premi e concorsi. Oggi continuo a muovermi fra materia e illustrazione, lasciando che ciascun progetto scelga il linguaggio di cui ha bisogno.
Scopri le opere ↘
Opere materiche
Superfici, rilievi e luce diventano una presenza viva.

Luoghi dell’anima
Luoghi reali rivisitati e mondi completamente immaginari.
Opere materiche
Le opere sono mostrate rispettando il loro formato originale, senza tagli, con le dimensioni reali. Clicca per osservare i dettagli.

Dettaglio · Superficie
Da vicino la superficie smette di essere immagine e diventa rilievo: solchi, creste e velature metalliche che cambiano a ogni spostamento dello sguardo.
Dalla materia al segno
Nella pittura costruisco la forma attraverso rilievi, colore e luce. Nel disegno trasformo luoghi reali o immaginari in racconti. Due linguaggi autonomi, uniti dalla stessa ricerca: rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto.


Luoghi dell’anima
Alcune illustrazioni nascono da luoghi reali della mia infanzia, della mia vita attuale e dei miei viaggi, che rivisito in chiave fiabesca, sognatrice e romantica.
Altre rappresentano luoghi completamente di fantasia. In entrambi i casi non cerco la riproduzione fedele, ma l’emozione che quel luogo può suscitare.
Percorso espositivo
Mostre personali, collettive, premi, biennali e concorsi raccontati attraverso fotografie, opere e documenti d’archivio. Non una cronologia, ma una selezione di incontri che hanno dato forma al mio percorso.
Un ritorno al confronto pubblico attraverso il disegno
La partecipazione al concorso segna l’incontro tra il mio percorso artistico e il linguaggio dell’illustrazione. Una città impossibile, costruita attraverso architetture inclinate, scale, tubature e dettagli sospesi tra realtà e immaginazione.


Omaggio a Pablo Picasso
Partecipazione alla rassegna nazionale dedicata a Picasso, nel Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio. Un incontro fra talenti emergenti e maestri contemporanei.

Jelmoni Studio Gallery
Una personale dedicata al movimento interiore, alla trasformazione e alla materia come superficie emotiva.
“J’irai au bout de mes rêves...”



Prima mostra collettiva di pittura, scultura e grafica nella Saletta Boccuzzi. La fotografia conserva un momento dell’inaugurazione e dell’intervista durante l’evento.


Gadarte, via Sant’Egidio
Una personale in cui la materia diventa racconto intimo: frammenti di me, gesto ed emozione trasformati in superfici da attraversare con lo sguardo.

Girandola, Evanescenza, Dualismo · 2009
Un nucleo di opere materiche esposte in modo permanente: stucco lavorato a spatola e dipinto con colori a olio e acrilici, dove il rilievo trattiene e restituisce la luce dell’ambiente.


Biennale d’arte

Una rassegna nazionale che porta la mia ricerca materica davanti a un pubblico più ampio, tra autori, incontri e maestri contemporanei.
«Portare la materia fuori dal suo territorio e vederla dialogare con altri sguardi.»

L’immagine della Biennale di Caserta, la rassegna nazionale che ha accolto le mie opere materiche.
Altre tappe dell’archivio
Al centro ci sono le esperienze, i luoghi e il dialogo con il pubblico: ogni scheda è un frammento autonomo del percorso.

Linee, solchi, resine e rilievi in colla: una collettiva dedicata alla presenza fisica della pittura.

Nuova astrazione in Italia, negli spazi della Torre Ennagonale.

L’ingresso tra gli undici nuovi Paiolanti, presentati nella Saletta Boccuzzi.

Un confronto tra linguaggi e tecniche differenti negli spazi di Gadarte.

Rassegna promossa da GADARTE nella Basilica di Sant’Alessandro, in un’edizione dedicata a Primo Conti.

Una delle prime partecipazioni documentate alle rassegne riservate ai soci Gadarte.

Una collettiva riservata ai soci dell’Associazione Culturale Gadarte, tra i primi momenti pubblici del mio percorso.

Una rassegna negli spazi Symposium XXI dedicata alla tensione tra impulso e forma.

La ricerca materica incontra un pubblico internazionale al World Trade Center di Pechino.

Contatti
Per informazioni sulle opere, collaborazioni, mostre e progetti editoriali.
Scrivimi